• Igiene orale: chiarimenti e consigli

    15 Aprile 2014

    L’igiene orale è di fondamentale importanza per la prevenzione delle malattie stagionali, quali influenze e raffreddori, come anche per la prevenzione delle patologie odontoiatriche quali carie, gengiviti, parodontiti. Tutti conosciamo l’estrema importanza di lavarsi i denti quotidianamente ma questa è il meno. Infatti, prima di addentrarci in tecniche di pulizia più avanzate, mediante spazzolini di ultima generazione, è bene ricordare che uno dei fattori decisivi in materia d’igiene è il tempo. Risulterà, infatti, scarsamente utile una pulizia, seppure accurata, portata con alcune ore di ritardo rispetto al pasto. Agendo tempestivamente possiamo evitare l’inizio della proliferazione batterica. Adesso analizzeremo sommariamente alcuni sistemi di pulizia e i prodotti da utilizzare.


    Spazzolare i denti è l’atto quotidiano a maggiore impatto per la nostra igiene orale. Oltre ad essere tempestiva, quest’operazione deve essere effettuata con la giusta tecnica spazzolando dalla gengiva verso il dente. In questo modo favoriamo l’allontanamento dei residui di cibo dal colletto gengivale e dagli spazi interdentali. Non serve la forza, premere eccessivamente lo spazzolino contro il dente non ne aumenta l’azione abrasiva, anzi induce una flessione eccessiva delle setole che, sfregando con la parte del fusto e non con la punta, risultano meno pulenti. Inoltre aumenta notevolmente il rischio di lesioni alle gengive.


    Il dentifricio giusto da utilizzare dipende dal nostro gusto ma anche da eventuali patologie o sensibilità. In commercio sono presenti molti prodotti per curare vari disturbi: antibatterici, lenitivi, antitartaro, sbiancanti, con estratti naturali. Anche qualora si sia in buona salute, non è strettamente necessario usare un prodotto fortemente balsamico (menta, eucalipto) ma si possono scegliere alternative più delicate ed anche più efficaci se ci facciamo consigliare verso qualcosa d’indicato alle nostre esigenze.


    Lo spazzolino va scelto con cura. Meglio preferire setole morbide o medie a discapito delle dure. La dimensione della testina deve essere adatta alla propria abitudine e forma della bocca. In genere una testina piccola permette un movimento migliore dente per dente mentre una più grande permette una spazzolata omogenea e più morbida. Anche il profilo delle setole è importante, com’è da valutare la presenza d’inserti con particolari azioni. In genere profili ad onda e inserti aumentano la pulizia ma anche il rischio di danneggiare le gengive. Lo spazzolino elettrico segue tutte le sopra citate accortezze e data la vasta gamma in commercio esalta le differenze tra tipologie. Meglio scegliere un buon prodotto con molti tipi di testine disponibili in modo da poterle cambiare e trovare quella più comoda ed efficace. In linea di massima lo spazzolino elettrico ci agevola perché aumentando il numero di passate sul dente, ci permette un’elevata efficacia anche con una pressione minima. Inoltre svolgendo esso parte del lavoro ci permette di concentrarci meglio sulle aree da pulire.


    La pulizia della lingua deve essere eseguita con spatole adatte, il dorso dello spazzolino o in assenza di altro con lo spazzolino stesso molto delicatamente. La superfice della lingua si presenta piena d’increspature, queste costituiscono un ottimo rifugio per gli agenti patogeni. Non serve esagerare ma una pulizia costante previene la disseminazione degli stessi alle zone più profonde della bocca e della gola.


    Il filo interdentale, da passare prima dello spazzolino per due ragioni: favorisce l’azione del dentifricio giacché libera gli spazi interdentali, in caso di lesioni e stress alle gengive la successiva pulizia con lo spazzolino aiuta a prevenire infezioni. Anche qui i prodotti sono tanti, è da preferirne uno molto sottile in modo da non stressare i denti nel momento d’ingresso. Meglio non cerato poiché sfilacciandosi compie un’abrasione migliore. Va mosso solo verticalmente mantenendolo ben adeso alla faccia del dente uno per volta. Il movimento orizzontale potrebbe facilmente provocare tagli della gengiva.


    Lo scovolino costituisce una valida alternativa al filo in caso di spazzi interdentali ampi e soprattutto in caso d’impianti protesici. Va scelto della sezione adatta. Una buona soluzione sono quelli di forma conica che si adattano alle varie esigenze.


    Il collutorio è la giusta conclusione di una buona igiene quotidiana. Come nel caso del dentifricio va scelto in base alle singole esigenze.  Sebbene si possa credere che serva a mantenere l’alito fresco questo non è del tutto vero poiché esso assolve una funzione di pulizia di tutte quelle zone non raggiunte dai mezzi meccanici. In particolar modo, con i gargarismi, permette la pulizia della base della lingua e della parte profonda della bocca. Questa è la migliore azione quotidiana di prevenzione dagli accidenti stagionali e pertanto va scelto un prodotto che non irriti e che sia davvero antisettico. Da non sottovalutare l’effetto di normalizzazione del pH e del microcircolo capillare. Consiglio caldamente prodotti poco balsamici (“fare il botto” serve solo a stressare le mucose) e dalle note virtù terapeutiche. In ambito fitoterapico da notare sono: calendula, salvia, malva, camomilla. Tutte piante in grado di lenire infiammazioni e aiutare la prevenzione.


    Concludiamo questa breve e non esaustiva trattazione con l’idropulsore/idrogetto. Strumento senza dubbio costoso ma eccezionale per una pulizia che potremmo definire di lusso. L’idrogetto assolve una pulizia degli spazi interdentali, e delle protesi, senza sostituire del tutto il filo. Agisce bene in profondità e velocizzando l’operazione. Permette di veicolare appositi prodotti affondo tra i denti. L’idropulsore con la sua particolare testina permette di massaggiare le gengive e di ottenere una delicata e piacevole azione di pulizia sul colletto gengivale difficilmente riproducibile con altri mezzi.