• Calendula: proprietà e utilizzi

    02 Aprile 2014

    La Calendula è una pianta annuale alta circa 70 cm conosciuta con il nome comune di fiorrancio. Sebbene sia originaria dell’Africa settentrionale, cresce spontaneamente alle nostre latitudini. L’uso di questo vegetale per fini fitoterapici è noto fin dall’antica Grecia. Le sue proprietà sono dovute ad alcune sostanze in essa contenute:

    •  Flavonoidi
    •  Steroli
    •  Carotenoidi
    •  Tannini pirogallici
    •  Triterpenoidi

     

    Uso cutaneo

    Può essere utilizzata in diverse preparazioni al fine di curare molti disturbi sia della pelle sia delle mucose.  Infatti, una delle proprietà più interessanti è la normalizzazione del microcircolo capillare, con il conseguente effetto di controllo sull’infiammazione. Inoltre i preparati a base di Calendula stimolano la produzione di fibrina e quindi la guarigione di piaghe, ferite, escoriazioni. Queste proprietà, assieme alla blanda azione antisettica e alla capacità pH normalizzante, rendono le creme e pomate degli ottimi rimedi per l’acne, o per situazioni in cui la pelle sia lesa e irritata.


    Nel cavo orale

    Un altro ottimo uso delle proprietà sopracitate lo otteniamo facendo sciacqui di Calendula. Infatti, essa facilita la guarigione da affezioni gengivali e del cavo orale. Un grande aiuto in questo senso lo danno le saponine in essa contenute che sono responsabili dell’azione protettiva della mucosa. Questi effetti si dimostrano importanti anche per la cura di gastriti mediante l’ingestione di preparati a base di Calendula.
    Nell’uso interno, sia per sciacqui sia per ingestione, abbiamo la possibilità di usare il fiore secco direttamente in infusione (preferibile rispetto al decotto) usando così un rimedio più fitoterapico. Tuttavia nei casi di disturbi più pronunciati è consigliabile ricorrere alla tintura madre di calendula diluita in acqua perché presenta una maggiore concentrazione di principi. Ebbene ricordare che la tintura è una soluzione idroalcolica molto concentrata, quindi prestare attenzione in caso di uso puro o poco diluito.


    Assunzione di estratti di calendula

    Ci sono due principali situazioni in cui è consigliabile l’assunzione per via orale d’infusi e tisane. Come in precedenza accennato, in caso di gastriti, sfruttando così l’effetto protettivo della mucosa. L’altra circostanza è in caso di dismenorrea. La Calendula ha capacità emmenagoga (stimolazione del ciclo ed aumento del flusso). Assunta nei giorni/settimane precedenti le mestruazioni le facilitano e rendono meno dolorose. A tuttora non ci sono evidenze di tossicità nell’uso interno di questa pianta, anzi ha manifestato anche la capacità di rilassare le fibre muscolari (antispasmodico) e di stimolare la secrezione biliare per questo è da sempre usate nella medicina popolare. L’unica attenzione si deve porre in caso di allergie con altre piante della famiglia Asteraceae/Compositae come la camomilla.


    Per concludere questa breve trattazione di una pianta davvero molto utile ed efficace, nonostante sia possibile preparare facilmente a casa creme, pomate, oleoliti e tinture, è meglio considerare l’acquisto di un buon prodotto. Per due principali ragioni, il prodotto commerciale deve rispettare standard di qualità in materia di contaminanti sia biologici che inerti. Inoltre in molti prodotti è presente un alto contenuto di principi che sarebbe davvero molto difficile ottenere senza gli accorgimenti di estrazione di tipo farmaceutico/erboristico.